UN PROGETTO PER L’EDUCAZIONE ALLA COSTITUZIONE

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In un tempo segnato da tanti cambiamenti culturali e sociali, in una società molto diversificata, diventa sempre più necessario comprendere quali sono gli elementi unificanti della convivenza civile. E ciò vale a maggior ragione per le nuove generazioni, che si trovano ad affrontare una realtà complessa, sovente senza strumenti di giudizio e valori di riferimento. Per questo, da tempo, si sente l’esigenza di sviluppare nelle scuole l’educazione civica, che recentemente è entrata nell’attività scolastica ordinaria.
A sostegno di questo insegnamento, viene una iniziativa di formazione rivolta ai docenti e agli studenti delle scuole superiori della regione, proposta dal Centro “Giorgio Catti” di Torino, in collaborazione con l’Azione Cattolica del Piemonte e Valle d’Aosta e l’Associazione Memoria Viva di Canelli. Il progetto, che beneficia del sostegno del Consiglio regionale del Piemonte e del Comitato della Regione Piemonte per l’Affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, nell’ambito del protocollo d’intesa con il Centro stesso e che ha ottenuto la promozione dell’Ufficio Scolastico regionale, si propone di fornire una serie di riferimenti culturali e di proposte didattiche ai docenti per il lavoro nelle scuole.
Il progetto prevede due sezioni. Nella prima sono proposti alcuni approfondimenti giuridico-storiografici sulla Costituzione Repubblicana, curati da esperti docenti dell’Università degli Studi di Torino: i professori Walter Crivellin (Storia del Pensiero Politico), Anna Maria Poggi (Diritto Costituzionale), Michele Rosboch (Storia del Diritto Medievale e Moderno), Rosa Maria Parrinello (Storia delle Religioni). La seconda sezione presenta una serie di approfondimenti didattici di educazione costituzionale per la formazione culturale di docenti e studenti delle scuole secondarie di 1° e 2° grado, da parte di un gruppo di docenti esperti di scuola secondaria coordinati dal prof. Vittorio Rapetti (docente di Lettere, ricercatore di Storia contemporanea), articolati in moduli tematici relativi ai principi fondamentali della Costituzione, in prospettiva storica e pedagogica. Tutte le lezioni saranno presentate in forma digitale sul sito web del Centro Studi Giorgio Catti (www.centrostudicatti.it/ dove è già presentato il progetto dettagliato e verranno segnalate sulla piattaforma istituzionale dell’Ufficio Scolastico regionale per il Piemonte.

http://www.istruzionepiemonte.it/presentazione-del-corso-di-educazione-alla-costituzione-centro-di-studi-giorgio-catti/

COMUNICATO
PROGETTO

“1943-1947 Alle origini della nostra Repubblica”

In occasione delle celebrazioni per il 25 Aprile il Centro Studi Giorgio Catti, a partire dalle ore 17 di mercoledì 21 aprile 2021, propone la videoconferenza “1943-1947 Alle origini della nostra Repubblica”
In apertura saranno proposte alcune testimonianze di Resistenza di ispirazione cristiana. Seguirà poi la proiezione di tre filmati simbolici della Resistenza realizzati dal Centro Studi Giorgio Catti nell’ambito del progetto storiografico multimediale «Dal totalitarismo fascista alla Costituzione Repubblicana», condiviso con il Comitato regionale «Resistenza e Costituzione»: «Boves, 19 settembre 1943»: prima battaglia della Resistenza e prima strage indiscriminata di civili e incendio di abitati da parte delle SS tedesche a cura di Chiara Genisio, dal suo libro «Martiri per amore».
Nel prosieguo vi sarà pure un intervento della stessa Chiara Genisio sulla figura carismatica di Rosa Gallesio, coordinatrice delle appartenenti all’Azione Cattolica nel movimento resistenziale femminile riconosciuto dal C.L.N.; «Forno Canavese, 7/8/9 dicembre ’43»: battaglia del Gruppo autonomo Monte Soglio – poi btg. Carlo Monzani – a cura di Giacomo Vieta; «Il carcere Le Nuove»: luogo di detenzione e tortura di vittime del nazifascismo nella descrizione di Felice Tagliente, direttore del museo del Carcere ‘Le Nuove’ e presidente dell’associazione ‘Nessun uomo è un’isola’, a cura di Marina Lomunno, giornalista de La Voce e il Tempo.
La conferenza si concluderà con due momenti letterari: la declamazione dell’attore e capo scuola di recitazione Mario Brusa della poesia in piemontese ‘A Torno’ (Ritornano) di Nino Costa, l’autore di numerose poesie di denuncia della guerra fascista e sulla Resistenza, raccolte nella pubblicazione ‘Tempesta’ (in piemontese: la grandinata distruggitrice dei raccolti e foriera di sventure); lettura di stralci della lettera di Nino Costa idealmente indirizzata all’amato figlio Mario, caduto in combattimento sul monte Genevris.

Una Costituzione da riscoprire


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Dagli scenari scaturiti dal secondo conflitto mondiale e dalle vicende resistenziali maturò un lavoro di elaborazione culturale e politica che condusse alla nascita della democrazia repubblicana e al suo asse fondamentale rappresentato dalla Costituzione. Com’è noto, nel dibattito costituente si assistette a un serrato e proficuo confronto dialettico tra diverse componenti ideologiche. In questo libro vengono ricordati in particolare i deputati piemontesi eletti nelle liste della Democrazia cristiana, di cui forse sono meno conosciuti il percorso biografico, il concorso all’attività dell’assemblea e i ruoli istituzionali.

Il lavoro risponde ai propositi del Centro Studi Giorgio Catti, che prevede tra le sue finalità la ricerca storica e la valorizzazione dell’apporto dei cattolici piemontesi al movimento di liberazione da ogni forma di totalitarismo e il loro contributo alla storia delle istituzioni politiche dell’Italia repubblicana.

1943-1947 Alle origini della nostra Repubblica

In occasione delle celebrazioni per il 25 Aprile il Centro Studi Giorgio Catti di Torino, a partire dalle ore 17 di mercoledì 21 aprile 2021, proporrà sul sito www.centrostudicatti.it la videoconferenza 1943-1947 Alle origini della nostra Repubblica.

In apertura saranno proposte alcune testimonianze di Resistenza di ispirazione cristiana. Seguirà poi la proiezione di tre filmati simbolici della Resistenza realizzati dal Centro Studi Giorgio Catti nell’ambito del progetto storiografico multimediale «Dal totalitarismo fascista alla Costituzione Repubblicana», condiviso con il Comitato regionale «Resistenza e Costituzione»: «Boves, 19 settembre 1943»: prima battaglia della Resistenza e prima strage indiscriminata di civili e incendio di abitati da parte delle SS tedesche a cura di Chiara Genisio, dal suo libro «Martiri per amore».

Nel prosieguo vi sarà pure un intervento della stessa Chiara Genisio sulla figura carismatica di Rosa Gallesio, coordinatrice delle appartenenti all’Azione Cattolica nel movimento resistenziale femminile riconosciuto dal C.L.N.; «Forno Canavese, 7/8/9 dicembre ’43»: battaglia del Gruppo autonomo Monte Soglio – poi btg. Carlo Monzani – a cura di Giacomo Vieta; «Il carcere Le Nuove»: luogo di detenzione e tortura di vittime del nazifascismo nella descrizione di Felice Tagliente, direttore del museo del Carcere ‘Le Nuove’ e presidente dell’associazione ‘Nessun uomo è un’isola’, a cura di Marina Lomunno, giornalista de La Voce e il Tempo.

La conferenza si concluderà con due momenti letterari: la declamazione dell’attore e capo scuola di recitazione Mario Brusa della poesia in piemontese ‘A Torno’ (Ritornano) di Nino Costa, l’autore di numerose poesie di denuncia della guerra fascista e sulla Resistenza, raccolte nella pubblicazione ‘Tempesta’ (in piemontese: la grandinata distruggitrice dei raccolti e foriera di sventure); lettura di stralci della lettera di Nino Costa idealmente indirizzata all’amato figlio Mario, caduto in combattimento sul monte Genevris.

Disponibile anche il volume “Una costituzione da riscoprire” dedicato agli atti del relativo convegno promosso dal Centro Catti