Premio Torino Libera “Valdo Fusi” 2020

Il discorso di Marco Castagneri, delegato del Centro Studi Giorgio Catti e membro del Consiglio del Centro Pannunzio in occasione del conferimento del premio Torino Libera “Valdo Fusi” al Dott. Nino Boeti il 18 gennaio 2020 ad opera del Centro Pannunzio.

Premio Valdo Fusi 2020

SABATO 18 GENNAIO 2020 ORE 17 – TORINO – PREMIO TORINO LIBERA “VALDO FUSI” a Nino BOETI

SABATO 18 GENNAIO alle ore 17 nella sede del centro “Pannunzio” a Torino in via Maria Vittoria 35H, verrà consegnato il PREMIO TORINO LIBERA “VALDO FUSI”, a Nino BOETI. Interverranno Luigi FUSI, nipote di Valdo Fusi, Luciano BOCCALATTE, direttore dell’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea, e Marco CASTAGNERI. Introdurrà Pier Franco QUAGLIENI.

Laureato in Medicina, specialista in Ortopedia e Traumatologia, Nino Boeti si dedica alla attività professionale ospedaliera. Inizia nel 1990 l’attività politico/amministrativa presso il Comune di Rivoli come assessore alla cultura e poi come sindaco della città. Eletto nel 2005 nel Consiglio regionale del Piemonte è stato Vice Presidente, componente delle Commissioni II, III, IV, VI, Post-Olimpiadi e d’indagine sull’Associazione Grinzane Cavour e infine Presidente del Consiglio regionale. È stato inoltre Presidente del Comitato Resistenza e Costituzione.

Motivazione premio “Valdo Fusi” al Centro Catti

“L’Associazione Centro Studi Giorgio Catti, in poco più di un cinquantennio alla sua fondazione (1966), si è distinta nel panorama della cultura politica torinese per qualità e numero di iniziative, dall’organizzazione di convegni di studio, alla commemorazione di Caduti della Resistenza, alla presentazione di libri, all’allestimento di mostre, destinate a tenere viva nella cittadinanza la memoria del contributo dei cattolici democratici alla liberazione del nostro territorio dai nazifascisti, e nel dopoguerra, alla ricostruzione materiale e morale del nostro Paese. Intitolata a Giorgio Catti, un’eroica figura di giovane comandante partigiano, formatosi nelle file dell’Azione Cattolica, caduto a soli 19 anni a Cumiana il 30 dicembre 1944, l’Associazione si è imposta all’attenzione della pubblica opinione con la celebrazione di eventi che hanno scandito la sua storia come di una protagonista della vita democratica e della cultura resistenziale nella nostra città.
Si segnalano i convegni su Alcide De Gasperi combattente per la libertà (1997), La Chiesa torinese nella Resistenza (1999), Valdo Fusi nel 25° anniversario della morte (2000), Resistenza e Costituzione (2007), e tra i più recenti, Una Resistenza da riscoprire (2015), Resistenza e radici spirituali dell’Unione europea (2016) tenuto, come il precedente, presso le Carceri Nuove di Torino. Ha curato la pubblicazione di Valdo Fusi. Scelta di scritti nella trentaduesima ricorrenza del suo arresto (1976), e ha organizzato la presentazione di libri presso il Circolo della Stampa e la Fondazione Donat-Cattin, tra cui il volume edito da Il Mulino (2000), curato da Walter Crivellin, Cattolici, Chiesa, Resistenza. I testimoni. L’evento più importante dell’anno in corso è stato la realizzazione della mostra presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino Cinquant’anni di impegno per la libertà, in cui sono state illustrate le attività del Centro, visitata e fatta oggetto di studio da parte di scolaresche guidate dai loro insegnanti, della città di Torino e della provincia.
Il Premio Valdo Fusi è conferito all’ Associazione Centro Studi Giorgio Catti in segno di riconoscimento del suo ruolo di formazione della coscienza civile e di educazione alla democrazia, della posizione di rilievo che essa occupa nella cultura cittadina, e di testimonianza del contributo imprescindibile dei cattolici democratici alla resistenza e alla ricostruzione del nostro Paese dalla macerie e dalla devastazione della guerra”.