Mostra “L’eredità della Resistenza di ispirazione cristiana in Piemonte”

50 anni di impegno per la libertà (1966 – 2016)
L’eredità della Resistenza di ispirazione cristiana in Piemonte

mercoledì 28 marzo 2018 alle ore 11,00
presso la Sala Colonne – Palazzo Civico
piazza Palazzo di Città 1, Torino

La mostra sarà allestita nel Loggiato antistante la Sala Marmi
di Palazzo Civico Piazza Palazzo di Città, 1 – Torino
dal 28 marzo al 10 aprile 2018
ore 9.00 – 18.00 dal lunedì al venerdì
ore 9.00 – 13.00 il sabato

La mostra rievoca i 50 anni di impegno del Centro Studi Giorgio Catti sulla  resistenza in Piemonte attraverso l’opera di vari esponenti del laicato e del clero Torinese (tra cui Andrea Guglielminetti, Sindaco di Torino dal 1968 al 1970, Valdo Fusi, Silvio Geuna, Aldo Pedussia, Mario Deorsola, don Franco Peradotto, generale Icilio Ronchi della Rocca, Anna Rosa Gallesio) per salvaguardare e testimoniare la presenza di molteplici e significative componenti di ispirazione cristiana nella Resistenza e il loro impegno per la rinascita delle istituzioni democratiche e per la
elaborazione dei principi costituzionali.

“Il totalitarismo è una offesa alla dignità dello spirito. Per questo i cattolici celebrano la Resistenza più come un impegno per il futuro che non come un ricordo del passato”.

Mario Deorsola
Partigiano cattolico delle formazione GL
Segretario del Centro Studi Giorgio Catti (1966)

Invito inaugurazione

Catalogo della mostra

Articolo de La Voce e il Tempo dedicato alla mostra e alla resistenza cristiana

 

Motivazione premio “Valdo Fusi” al Centro Catti

“L’Associazione Centro Studi Giorgio Catti, in poco più di un cinquantennio alla sua fondazione (1966), si è distinta nel panorama della cultura politica torinese per qualità e numero di iniziative, dall’organizzazione di convegni di studio, alla commemorazione di Caduti della Resistenza, alla presentazione di libri, all’allestimento di mostre, destinate a tenere viva nella cittadinanza la memoria del contributo dei cattolici democratici alla liberazione del nostro territorio dai nazifascisti, e nel dopoguerra, alla ricostruzione materiale e morale del nostro Paese. Intitolata a Giorgio Catti, un’eroica figura di giovane comandante partigiano, formatosi nelle file dell’Azione Cattolica, caduto a soli 19 anni a Cumiana il 30 dicembre 1944, l’Associazione si è imposta all’attenzione della pubblica opinione con la celebrazione di eventi che hanno scandito la sua storia come di una protagonista della vita democratica e della cultura resistenziale nella nostra città.
Si segnalano i convegni su Alcide De Gasperi combattente per la libertà (1997), La Chiesa torinese nella Resistenza (1999), Valdo Fusi nel 25° anniversario della morte (2000), Resistenza e Costituzione (2007), e tra i più recenti, Una Resistenza da riscoprire (2015), Resistenza e radici spirituali dell’Unione europea (2016) tenuto, come il precedente, presso le Carceri Nuove di Torino. Ha curato la pubblicazione di Valdo Fusi. Scelta di scritti nella trentaduesima ricorrenza del suo arresto (1976), e ha organizzato la presentazione di libri presso il Circolo della Stampa e la Fondazione Donat-Cattin, tra cui il volume edito da Il Mulino (2000), curato da Walter Crivellin, Cattolici, Chiesa, Resistenza. I testimoni. L’evento più importante dell’anno in corso è stato la realizzazione della mostra presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino Cinquant’anni di impegno per la libertà, in cui sono state illustrate le attività del Centro, visitata e fatta oggetto di studio da parte di scolaresche guidate dai loro insegnanti, della città di Torino e della provincia.
Il Premio Valdo Fusi è conferito all’ Associazione Centro Studi Giorgio Catti in segno di riconoscimento del suo ruolo di formazione della coscienza civile e di educazione alla democrazia, della posizione di rilievo che essa occupa nella cultura cittadina, e di testimonianza del contributo imprescindibile dei cattolici democratici alla resistenza e alla ricostruzione del nostro Paese dalla macerie e dalla devastazione della guerra”.