Progetto storiografico – Dal regime fascista alla Costituzione Repubblicana

INFO TECNICHE

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Nella sezione “Documenti” sono accessibili i documenti digitali correlati

PALINSESTO IN PDF

Il Progetto

  • La sequenza degli interventi realizzati costituisce un contributo storiografico, a prevalente valenza didattica per le scuole di istruzione secondaria, a cura del Centro Studi Giorgio Catti, in collaborazione e con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte e del Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, con l’intento di favorirne la successiva diffusione e condivisione da parte dei docenti e degli allievi  attraverso la possibilità di consultazione in modalità digitale- sui rispettivi siti web del Consiglio Regionale e del Centro Studi Giorgio Catti – delle videoregistrazioni degli interventi orali dei Relatori e della documentazione digitale di riferimento che riguarda, essenzialmente:
    • la caduta del consenso popolare nei confronti del Duce e del regime dittatoriale, a partire dalle leggi razziali dl 1938 e, soprattutto, il progressivo sgretolamento, in seguito alle clamorose sconfitte subite sui vari fronti, dell’incondizionata adesione di molti giovani combattenti, cresciuti nel Ventennio a pane e fascismo pseudo patriottico arrogantemente nazionalista e velleitariamente bellicista;
    • il conseguente moto di ribellione, dopo l’8 settembre 1943, contro l’invasore germanico e l’oppressione nazifascista, della grande maggioranza degli Italiani fino al ristabilimento della democrazia parlamentare e dello Stato di diritto nel quadro di un più moderno patto costituzionale condiviso da tutte le forze democratiche.

OBIETTIVI

All’interno delle quattro sezioni tematiche, dettagliatamente precisate nell’allegato Compendio, oltre a presentare il centro Studi Giorgio Catti e la Resistenza di ispirazione cristiana, poco conosciuta benché abbia svolto un ruolo rilevante in svariati ambiti, si evidenzia l’impegno di

Attivare un approfondimento della Memoria:

  • della Guerra di liberazione contro l’occupazione tedesca di territori italiani ed europei confinanti
  • della Resistenza contro l’oppressione dittatoriale del nazifascismo e per il ripristino della Libertà e della Democrazia nell’ambito di un rinnovato patto costituzionale pluralistico.

STRUTTURA DEL PROGETTO

Il progetto è articolato negli otto capitoli elencati in premessa, raggruppati in quattro sezioni tematiche o moduli cronologicamente e contenutisticamente autonomi, ma tutti riconducibili ad una “narrazione” storiografica multimediale integrata che riguarda il periodo che va dal progressivo violento sviluppo del regime totalitario fascista nella prima metà degli anni venti del secolo scorso fino alla promulgazione della Costituzione repubblicana entrata in vigore il primo gennaio 1948.

Tutto ciò, nell’ambito del  seguente

SCHEMA ESPOSITIVO

  • Esame critico della criminale guerra fascista del 1940/43 e relative catastrofi su tutti i fronti, compreso quello interno, messo a dura prova dalle incessanti incursioni aeree nemiche su tutto il territorio nazionale e dalle privazioni che indussero la gente a convivere faticosamente con la fame, le distruzioni e la paura: uno stato di cose che si aggravò progressivamente fino a provocare la caduta dello stesso Regime, con la defenestrazione e l’arresto di Mussolini e la successiva richiesta agli Alleati dell’Armistizio, che entrò in vigore l’8 settembre 1943, preceduto da una maldestra trattativa e seguito dalla caotica gestione della immediata fase successiva;
  • Segnalazione dell’opposizione di interi reparti delle Forze Armate che, laddove la catena di comando funzionò. operarono di propria iniziativa respingendo l’intimazione di resa da parte degli occupanti tedeschi;
  • Evocazione della Resistenza in armi e civile condotta da uomini e donne di tutti i ceti sociali, nonché dei variegati riferimenti politici e culturali, affiancatisi ai militari sbandati saliti in montagna che, per 20 interminabili mesi, insieme a elementi locali e renitenti ai Bandi di Leva della R.S.I., affrontarono, una dura lotta senza quartiere contro i tedeschi invasori e le milizie della mussoliniana Repubblica di Salò che li affiancavano in umiliante e sprezzante subordinazione;
  • Riconoscimento dell’apporto determinante alla lotta di liberazione, anche se indiretto, della ‘desistenza’ dei 600.000 IMI che rifiutarono il rimpatrio nelle file dell’esercito mussoliniano guidato dal sanguinario Maresciallo Graziani, optando per la durissima prigionia che costò la vita a 60.000 di loro;
  • Documentazione della cobelligeranza, a fianco degli Alleati, di un Corpo Italiano di Liberazione di oltre 500.000 effettivi che, dal fronte di Cassino, fino alla liberazione di Bologna, contribuirono valorosamente alla Vittoria pagando un pesante tributo di decine di migliaia di Caduti;
  • Rievocazione della partecipazione di reparti italiani, come la Divisione partigiana Garibaldi del R. Esercito Italiano, schieratasi operativamente, con gravi perdite, a fianco dell’Esercito di Liberazione Jugoslavo nell’ambito della partecipazione attiva degli Italiani, dopo l’8 settembre ’43, alla guerra di liberazione dell’Europa anche fuori dei confini nazionali, come avvenuto pure in Corsica, liberata dalle forze italiane e francesi che operarono congiuntamente;
  • Completamento del progetto richiamando la riunificazione della nazione nell’ambito istituzionale sancito formalmente e giuridicamente dalla Costituzione Repubblicana del 1948.

PARTECIPANTI AL  PROGETTO

L’impostazione pluralistica del Progetto ha ottenuto la partecipazione di molti esponenti del Comitato Regionale ‘Resistenza e Costituzione’, fra questi il Direttore dell’Istituto di Torino di Storia della Resistenza, per i Garibaldini; il Direttore del Centro Pannunzio (Medaglia d’Oro della Cultura e della Scuola), per gli Autonomi; il Vice Presidente Nazionale della FIAP (Federazione italiana delle Associazioni Partigiane fondata da Ferruccio Parri dopo la scissione dall’ANPI, nel 1948) per le formazioni GL facenti capo al Partito d’Azione; il rappresentante dei Partigiani Cristiani e del Museo del Carcere le Nuove di Torino; il rappresentante per il Piemonte dell’Istituto del Nastro Azzurro (Ente morale che rappresenta i Decorati al Valor Militare); il referente per il Piemonte dell’Associazione Nazionale (Ente morale) dei Veterani e Reduci Garibaldini (fondata da Giuseppe Garibaldi), per i combattenti della Divisione partigiana Garibaldi operante in Jugoslavia; il Presidente di ASSOARMA in rappresentanza delle FF.AA.; nonché il Vescovo d’Ivrea, in rappresentanza dei giovani di Azione Cattolica combattenti per la Libertà.

CONTRIBUTI MULTIMEDIALI

Un particolare apporto indiretto è quello delle poesie di denuncia di Nino Costa, sconsolato padre di un eroico combattente caduto per l’Italia e per la libertà. Scritte in vernacolo piemontese  costituiscono un contributo di grande valore storico perché espressione autentica e profonda di un diffuso stato d’animo tra la popolazione e sono una genuina manifestazione popolare della cultura e della lingua piemontese che si farà sicuramente apprezzare grazie all’appassionata recitazione dei testi originali (affiancati dalla libera traduzione in italiano di Marco Castagneri) del Capo Scuola di Recitazione Mario Brusa (che, rispettivamente in Africa Settentrionale e nella Resistenza, ha perso due fratelli).

Altro significativo apporto è costituito dai Canti di guerra e della Resistenza che, insieme alle poesie di Nino Costa, hanno costituito la ‘colonna sonora’ della narrazione.

Infine, una menzione speciale meritano i filmati di alcune vicende storiche del periodo e le interviste che fanno dolorosamente rivivere una tragica stagione della Storia patria perché ne resti memoria indelebile

RELATORI

Il loro numero e l’autorevole profilo personale e l’impegno dimostrato da tutti costituiscono l’indubbia attestazione della validità del progetto che, con le sue modeste forze, il Centro Studi Giorgio Catti ha voluto affrontare con le seguenti

FINALITÀ SOTTESE

  • onorare l’apprezzata “apertura di credito” (con tutte le conseguenti implicazioni) nei suoi confronti da parte della Presidenza del Comitato ‘Resistenza e Costituzione’ della Regione Piemonte;.
  • rendere una concreta testimonianza di memore riconoscenza verso tutti gli artefici della rinascita della nostra Patria, con particolare riguardo ai protagonisti di quella straordinaria stagione storica che, dopo aver partecipato alla Resistenza da cristiani e aver contribuito responsabilmente alla ricostruzione postbellica, hanno voluto dar vita al Centro Studi Giorgio Catti come ulteriore lascito morale e culturale del loro impegno politico e sociale.

PALINSESTO

Ogni argomento viene trattato in forma multimediale accompagnato da una relazione di approfondimento con allegata documentazione storiografica

Il presente progetto storiografico multimediale è articolato in 4 Sezioni tematiche che fanno riferimento ai

CAPITOLI

  1. Introduzione – Presentazione del progetto
  2. Presentazione del Centro Studi Giorgio Catti (riferimenti culturali) e Mostra del Cinquantennio
  3. Testimonianza antifascista di cattolici impegnati politicamente
  4. Guerra fascista 1940/43 (Sconfitte sui fronti d‘Africa, Grecia, Albania, Russia e crollo del fronte interno)
  5. 8 Settembre 1943 (L’Armistizio – Occupazione tedesca – Reazioni delle FF.AA. Italiane)
  6. Resistenza armata In Italia e non violenta dei civili e degli I.M.I. nei campi d’internamento tedeschi
  7. Guerra di Liberazione (Cobelligeranza – Partecipazione Italiana alla Liberazione dell’Italia e dell’Europa)
  8. Testamento morale di Nino Costa – Riunificazione dell’Italia – Trattato di Pace – Costituzione repubblicana

SEZIONI TEMATICHE

SEZIONE 1

IL CENTRO STUDI GIORGIO CATTI E IL PROGETTO STORIOGRAFICO

LA MOSTRA ITINERANTE DEL CINQUANTENNIO

TESTIMONIANZE DELLA MILITANZA ANTIFASCISTA CATTOLICA

SEZIONE 2

LA GUERRA FASCISTA E LA CADUTA DEL REGIME

L’ARMISTIZIO – OCCUPAZIONE TEDESCA – REAZIONE DELLE FF. AA. ITALIANE

SEZIONE 3

“RESISTENZE” IN ITALIA E IN EUROPA

GUERRA DI LIBERAZIONE – COBELLIGERANZA

SEZIONE 4

RIUNIFICAZIONE DELL’ITALIA – LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA

PROFILI DEI RELATORI

  1. Avv.Domenico Baldassarre, ha frequentato: la Scuola di formazione socio-politica Alcide De Gasperi ed il Sicomoro fondati da fratel Enrico Trisoglio; il Centro Studi San Tommaso Moro, di cui è stato cofondatore nel 2011; L’Associazione ex Allievi del Collegio San Giuseppe, di cui è stato Consigliere dal 2002 al 2009 e Presidente dal 2007 al 2009. Attualmente è impegnato nell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti), come Vicepresidente della Sezione di Torino e nell’Istituto del Nastro Azzurro, come Presidente della Federazione di Torino e membro del collegio nazionale dei probiviri.
  2. Dott.ssa Bruna Bertolo, rivolese, tesi di laurea in Storia della filosofia, giornalista pubblicista dal 1988 e scrittrice, ha pubblicato numerosi libri di argomento storico, focalizzando la sua ricerca sull’800 e 900. Tra i vari usciti con Susalibri tra i quali, per l’editore Susa Libri: Storia di Rivoli (2004) e la poderosa Storia della Valle di Susa. Dall’800 ai giorni nostri (2010). In passato responsabile delle pagine di cultura del bisettimanale “Luna nuova”, collabora oggi a numerosi giornali. Dal 2011 ha curato la storia delle donne pubblicando diversi libri tra cui Donne nella Resistenza in Piemonte (2014), Donne nella Prima guerra mondiale (2015), Donne e cucina in tempo di guerra (2017). Recentissimo: Donne e follia in Piemonte (2021).
  3. Prof. Luciano Boccalatte, lavora dal 1975 presso l’istituto piemontese della storia della Resistenza e della società contemporanea. Come archivista si è occupato del riordino di rilevanti archivi di persona, come quello di Guido Quazza, di edizioni di fonti e di documenti, tra le quali le carte del 1° Gruppo divisioni autonome del Maggiore Enrico Martini Mauri e il carteggio dal carcere di Willy Jervis, ha curato esposizioni e mostre. Dal 2012 è Direttore dell’Istituto
  4. Avv. Antonio Caputo, Magistrato tributario, già Presidente del coordinamento italiano dei difensori civici regionali, è stato Consigliere Nazionale della FIAP (Federazione Italiana Associazioni Partigiane) fondata nel 1949 da Ferruccio Parri (Associazione combattentistica riconosciuta della Lotta di Liberazione  componente con ANPI e FIVL dell’Esercito di Liberazione Nazionale), Già Presidente della FIAP Piemonte e Presidente del Coordinamento Italiano dei Circoli Giustizia e Libertà (Le formazioni partigiane indicate con l’acronimo GL erano espressione operativa del Partito d’Azione), recentemente è stato chiamato a far parte della Vicepresidenza nazionale della Fiap
  5. Dott.ssa Valentina Caputo, è laureata in lingue e letteratura straniere con indirizzo manageriale. Ha frequentato la Scuola di formazione socio-politica Alcide De Gasperi con fratel Enrico Triscioglio e conseguito un master in Europrogettazione. Impegnata fin da giovanissima nel volontariato sociale è stata Consigliera della Circoscrizione 4 e Consigliera della Regione Piemonte, è firmataria di tre leggi (sul fattore, famiglia, sul riconoscimento degli Ecomusei, sulla prevenzione e la diagnosi della patologia endometriosi delle donne). E’ Consigliera provinciale della Lega Italiana Tumori e della Consulta femminile con delega ai progetti con le scuole.
  6. Marco Castagneri, nel 2009 organizzò a Lanzo T.se un convegno sul tema: Una scelta chiara e difficile. i militari nella Guerra Partigiana con gli interventi, tra gli altri autorevoli relatori, dello storico Gianni Oliva e del Ten. Col.  Salvatore Orlando, dell’Ufficio Storico dello S.M.E., venuto appositamente da Roma. Seguì un ininterrotto percorso di collaborazione con vari organismi culturali ed istituzionali e di promozione e organizzazione di eventi resistenziali.  E’ Segretario generale del Centro Studi Giorgio Catti
  7. Monsignor Edoardo Aldo Cerrato, nato ad Asti nel194, ordinato sacerdote Oratoriano nel 1975 è stato ordinato Vescovo di Ivrea nel 2012. Laureato in Lettere classiche presso l’Università di Torino ha insegnato letteratura italiana e latina per venti anni nei licei ed è stato per dieci anni insegnante di Patrologia nel Seminario Vescovile di Biella. Nella Diocesi di Biella ha svolto per anni l’ufficio di Consulente ecclesiastico dell’Unione Cattolica Insegnati Medi e di Assistente ecclesiastico dell’Associazione Maestri Cattolici. Nel 1994 è stato eletto Procuratore generale della Confederazione delle Congregazioni dell’Oratorio. Sensibile all’impegno culturale, ha curato il rapporto della Procura Generale Oratoriana con Istituzioni accademiche e Centri culturali partecipando a numerose iniziative di convegni e sessioni di studio. Ha fondato e diretto fino al presente la rivista di studi oratoriani ‘Annales Oratori’. Nei diciotto anni dei suoi mandati di Procuratore Generale, ha continuato intensamente l’attività pastorale nel tempo lasciato libero dalle incombenze istituzionali.
  8. Gen. C.A. Franco Cravarezza, Vice Presidente del Centro Studi Giorgio Catti. Laureato in Scienze Strategiche presso la Scuola di Applicazione d’Arma di Torino. Dopo i corsi di Stato Maggiore ha frequentato anche l’Istituto Alti Studi della Difesa a Roma, scuola di vertice per i Dirigenti delle Forze Armate. Ha rivestito incarichi dirigenziali nel Comando Truppe Alpine a Bolzano e nel Comando Forze Operative Terrestri a Verona dove è stato anche Capo di Stato Maggiore concorrendo direttamente alla pianificazione, approntamento, immissione e controllo dei comandi e reparti dell’Esercito in tutte le missioni all’estero e, particolarmente, nei Balcani, in Afghanistan, in Iraq e Libano. Per oltre cinque anni è stato Comandante della Regione Militare Nord di Torino, primo ed unico Comandante con responsabilità su tutto il Nord Italia. Attualmente è Direttore del Museo Pietro Micca e dell’assedio di Torino del 1706; Presidente del Consiglio permanente delle Associazioni d’Arma di Torino; Membro del Consiglio di Presidenza dell’Istituto Studi e Ricerche per la Difesa; Presidente dell’Associazione Amici della Biblioteca Nazionale dell’Università di Torino. Negli ultimi anni ha promosso la conoscenza della Storia e del contributo dei militari per la Liberazione e la vita democratica del Paese, con mostre e conferenze rivolte particolarmente alle scuole. Tra i suoi libri (scritti in collaborazione con il figlio Tomaso) sono particolarmente significativi Il Battaglione Alpini Piemonte 1943/45, La guerra di Liberazione dell’Esercito Italiano,  Le grandi battaglie della Linea Gotica.
  9. Prof. Walter E. Crivellin, Presidente del CENTRO Studi Giorgio Catti, insegna Storia del pensiero politico presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino e ha tenuto vari corsi e seminari di Storia Contemporanea e di Storia delle istituzioni politiche presso università italiane e francesi. I suoi interessi di ricerca riguardano la cultura storico-poitica europea tra età moderna e contemporanea, la storia delle dottrine e delle istituzioni politiche, il rapporto tra istituzioni politiche ed istituzioni ecclesiali, la storia dei partiti e dei movimenti sociali. E’ autore di monografie, saggi, contributi scientifici in pubblicazioni italiane e straniere. E’ membro di varie associazioni accademiche e culturali e del comitato scientifico di riviste specializzate.
  10. Maria Romana De Gasperi. Figlia maggiore e assidua collaboratrice del grande statista. Sposata con l’Ing. Piero Catti, fratello maggiore di Giorgio Catti, è Presidente Onoraria dell’Associazione Centro Studi Giorgio Catti.
  11. Dott.ssa Chiara Genisio, fa parte del Direttivo del Centro Studi Giorgio Catti, giornalista, Direttore dell’Agenzia Giornali Diocesani del Piemonte (Agd), collaboratrice di Avvenire e Vita Pastorale, vicepresidente della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (Fisc) e responsabile delle Comunicazioni Sociali della CEP. E’ autrice, tra gli altri.  del libro MARTIRI PER AMORE- L’eccidio nazista di Boves con postfazione di Bruno Mondino.
  12. Dott. Domenico Leccisotti Socio e dirigente del Centro Studi Giorgio Catti e dell’Associazione. “Casa della Resistenza”.
  13. Dott.ssa Marina Lomunno, giornalista professionista, coordinatore del settimanale diocesano di Torino <<La Voce e il Tempo>>. Collabora con il quotidiano Avvenire e per Elledici ha pubblicato nel 2015 Il cortile dietro le sbarre: il mio oratorio al Ferrante Apporti, libro intervista con il salesiano don Domenico Ricca, da 40 anni cappellano al carcere minorile di Torino; sempre per Elledici ha curato la voce <<Carcere>> per Il vocabolario di Papa Francesco. Per<<La Voce e il Tempo>> ha ideato e cura una rubrica <<La voce dentro>> sui temi del carcere.
  14. Grazia Carrà Migliore, moglie del compianto Beppe Migliore (figura di spicco delle formazioni GL operanti nelle Langhe fu anche Presidente della Sezione piemontese della Fiap). La signora Migliore  è quindi diventata la portabandiera della Fiap in tutte le manifestazioni pubbliche e preziosa collaboratrice dell’Avv. Antonio  Caputo nei suoi multiformi ruoli                                  
  15. Prof.ssa Anna Maria Parrinello. insegna materie letterarie presso l’I.T.C.S. “Germano Sommeiller” di Torino, di cui è Vicepreside. E’ contrattista di Storia delle religioni presso l’Università degli Studi di Trento.
  16. Giovanni Pistoi, figlio del Comandante “Prato”, Ten. Ennio Pistoi (M.B.V.M. già Presidente dell’Associazione Centro Studi Giorgio CATTI), è socio del Centro Studi omonimo e autore di approfondite ricerche d’archivio sui combattenti cattolici per la Libertà Gino Baracco e Silvio Geuna (M.A.V.M.), soci fondatori del Centro Studi G. Catti  (Ennio Pistoi  è stato Presidente del Centro nella fase pionieristica).
  17. Prof.ssa Anna Maria Poggi. Professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico e docente di Diritto Costituzionale nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino. Il 5 maggio 2020 è stata invitata al corso di laurea magistrale in Giurisprudenza dell’Università Europea di Roma per una lezione su “Integrazione europea e principi fondamentali”. E’ autrice di PER UN DIVERSO STATO SOCIALE (il Mulino).
  18. Dott. Pier Franco Quaglieni, giornalista, docente e saggista di Storia del Risorgimentale e contemporanea, nel 1968 è stato cofondatore con Arrigo Olivetti e Mario Soldati del Centro “Pannunzio”, di cui è il massimo esponente. Laureato in Scienze storiche all’Università di Torino, ha diretto la Scuola di Alta Formazione Storica. Ha ricevuto dal Presidente della Repubblica la Medaglia d’Oro di 1^ Classe di “Benemerito della cultura e della scuola”. Di grande interesse sono i suoi saggi sulla laicità di cui è uno dei massimi studiosi. Ha ricevuto il Premio “Europa della Libertà”. Quanto alla specifica attività culturale svolta per la corretta storiografia della Resistenza, basti ricordare che il Centro Pannunzio si ispira al grande giornalista omonimo che fu tra gli animatori della Resistenza liberale a Roma con l‘eroico Col. G. Cordero di Montezemolo, creò e diffuse il giornale clandestino “Risorgimento liberale” e, nel dopoguerra, rivendicò, con Benedetto Croce, il ruolo svolto dell’antifascismo liberale nella Resistenza. Sul piano personale, inoltre, il prof. Quaglieni è stato Presidente della Sezione del Ponente Ligure della FIVL (sorta nel 1948 con la fuoriuscita dall’ANPI dei rappresentanti delle formazioni autonome). Ha realizzato, con una propria prefazione, la ristampa del libro di Mauri “Partigiani Penne nere”. e promosso cicli di conferenze, in sedi prestigiose, per evidenziare il ruolo dei militari nella Resistenza.
  19. Prof. Vittorio Rapetti, (Acqui Terme, 1955), laureato in Filosofia e Storia, docente nella scuola superiore, ha svolto attività di ricerca in storia contemporanea, con numerose pubblicazioni di storia economica, politica ed ecclesiale. Da molti anni si occupa di aggiornamento per insegnanti, in particolare per l’educazione civica e interculturale e per la storia locale. E ’stato responsabile regionale e consigliere nazionale di Azione Cattolica, nel cui ambito si occupa attualmente di formazione civile e sociale. Collaboratore dell’ISRAL, fa parte della redazione di “Quaderni di storia contemporanea”, “Iter” e “Costruire la città”. Coordina il progetto didattico web “Percorsi condivisi” e il progetto di Educazione Costituzionale per l’aggiornamento degli insegnanti di Educazione Civica promosso dal Centro Studi Giorgio Catti, di Torino, Azione Cattolica del Piemonte e Valle d’Aosta, Associazione culturale “Memoria viva” di Canelli (Progetto multidisciplinare web approvato dall’U.S.R. per il Piemonte, con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte e del Comitato “Resistenza e Costituzione” della Regione Piemonte. : primo esempio di scuola pubblica) ha insegnato nella scuola secondaria inferiore, ha seguito un corso di giornalismo.
  20. Dott. Luca Rolandi Giornalista professionista è ricercatore di Storia sociale e religiosa. Ha lavorato come responsabile di ufficio stampa e relazioni esterne in campo culturale, sociale e sportivo. E’ autore di saggi su personaggi e vicende del mondo cattolico in Italia. Ha lavorato a Rai Educational, nelle redazioni si “La Stampa”, “Il Secolo XIX” e il “SOLE 24 Ore”. E’ stato redattore del portale d’informazione globale della Chiesa cattolica VaticanInsider.La Stampa.it e direttore del settimanale diocesano “la Voce del Popolo”. Presidente ella Fondazione Fuci dal 2016 al 2019. attualmente si occupa di progetti di ricerca storica per Fondazioni culturali ed è direttore del magazine del Polo del ‘900.
  21. Dott. Felice Tagliente, Psicologo carcerario, membro del Direttivo del centra Studi Giorgio Catti, è Presidente dell’Associazione Museo del Carcere Le Nuove di Torino, Presidente dell’Associazione Onlus “Nessun Uomo è un’Isola” e Referente per il Piemonte dell’Associazione Naz: Partigiani Cristiani (A.N.P.C.).
  22. Dott. Alessandro Trovato Studioso di Storia militare, rappresenta, nel Comitato ‘Resistenza e Costituzione’ del Consiglio Regionale del Piemonte, l’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini (erede della Società di mutuo soccorso dei garibaldini fondata da Giuseppe Garibaldi9 di cui è Presidente della Federazione Regionale Piemontese (A questa Associazione sono stati iscritti i reduci della Divisione Garibaldi, formata da appartenenti alle Divisioni Venezia e Taurinense che, dopo l’8 settembre ’43, combatterono in Montenegro, come reparto in armi del R. Esercito Italiano, a fianco dell’esercito di liberazione della Jugoslavia).
  23. Dott. Giacomo Vieta, studioso della Resistenza nel Canavese e Valli di Lanzo, Vicepresidente del l’Associazione di ispirazione GL “Casa della Resistenza” è autore di una approfondita ricerca sulla storia del Battaglione Autonomo “Carlo Monzani – operante a Forno C.se e Corio T.se – e delle tragiche vicende del suo Comandante Prospero NICOLA e di suoi Ufficiali. nazifascista.
  24. Dott. Gian Maria Zaccone, Figlio del valoroso Ufficiale alpino Umberto Zaccone (Il mitico Capitano Zeta socio fondatore e primo Segretario generale dell’Associazione Centro Studi Giorgio Catti), è Direttore scientifico del Museo della Sindone, Vicedirettore del Centro Internazionale di Torino di Studi sulla Sindone, autore di libri e di numerosi articoli di carattere storico, Docente del Corso di Storia della Sindone presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum. Dal 2019 è autorevole socio del Centro Studi Giorgio Catti, di Torino. 
  25. Gen.D. Guglielmo Zavattaro Ardizzi, laureato in Scienze Strategiche presso la Scuola di Applicazione d’Arma di Torino e, con il massimo punteggio, in Scienze Politiche, all’Università di Trieste, ha ricoperto delicate mansioni, quali Analista di Sistemi informatici, nel Centro Situazioni NATO a Bruxelles, e frequentato numerosi corsi, tra cui “Allied Command Europe command &control course”, “Introduction to data base design”, “Nato senior officer Course”. In Italia, dopo i corsi di Stato Maggiore, ha frequentato il Centro Alti Studi della Difesa a Roma, scuola di vertice per i Dirigenti delle Forze Armate. Nel post conflitto Jugoslavo, a Sarajevo in Bosnia Erzegovina ha ricoperto l’incarico di Sottocapo di Stato Maggiore Logistico presso il Comando SFOR (Stabilization Force) di Saraievo con competenze su: personale militare e civile del Comando SFOR, logistica di teatro, viabilità nazionale, bonifica del territorio bosniaco (sminamento e danni ambientali), ricostruzione (presidenza del relativo comitato di controllo delle attività e delle spese) collegamenti sul territorio bosniaco (radio e filo, dismissioni/cessioni ad Autorità bosniache di aree, manufatti (es. ponti militari) e immobili, rappresentante di SFOR presso il Governo croato e gestione delle pratiche correnti attraverso un dipendente distaccamento SFOR a Zagabria. A tali impegni si sono affiancati gli incarichi nazionali di coordinamento e controllo delle unità nazionali nel teatro bosniaco, rapporti e sostegno di attività nazionali nel teatro, coordinamento e controllo della ricostruzione gestita delle Forze armate nazionali con fondi nazionali. In Patria ha ricoperto gli incarichi di Comandante della Leva, Reclutamento e Mobilitazione di Torino e quello di Comandante Militare della Regione Piemonte. E’ autore di articoli pubblicati sulla “Rivista Militare”: Comando e Controllo (2002), Organizzazione, motivazione e leadership negli Istituti di Formazione (1999), Comando e controllo, Impatto tecnologico ed organizzazione. (1998), Ufficiali, reclutamento e società negli ultimi 100 anni (1996).  E’ insignito di onorificenze italiane ed estere. E’ figlio del Gen.C.A. (4 stelle) Piero Zavattaro Ardizzi decorato di medaglia d’argento, 4 di Bronzo, 3 Croci di guerra oltre a numerose decorazioni straniere  compresa la massima onorificenza Jugoslava.

LA GUERRA FASCISTA E LA CADUTA DEL REGIME

M. Parrinello
Presentazione delle poesie di denuncia della guerra fascista del poeta Nino Costa

SCONFITTE MILITARI E CROLLO DEL FRONTE INTERNO

P.F. Quaglieni
Dal Patto d’acciaio all’entrata in guerra dell’Italia contro Francia e Gran Bretagna

Mario Brusa
Declamazione della Poesia di Nino Costa sulla morte del Duca d’Aosta a Nairobi

P.F. Quaglieni
Contestualizzazione della poesia di Nino Costa nella campagna dell’A.O.I.
La canzone Giarabub nella campagna dell’Africa settentrionale
Considerazioni su “La via dell’onore” del Capitano Franco Balbis (M.O.V.M.)

D.Baldassarre
L’aggressione dell’Italia alla Grecia

Mario Brusa
Declamazione della poesia di Nino Costa Parole tante (1941 Campagna di Grecia)

D.Baldassarre
L’epopea degli alpini in Grecia – Letture dal libro omonimo di Giuseppe Grazzini

Il ponte di Perati
Canzone sugli Alpini della Divisione Julia (La “Divisione miracolo”)

Marco Castagneri
L’invasione congiunta italo-tedesca-rumeno-ungherese- bulgara della Jugoslavia

Marco Castagneri
Partecipazione alla  campagna di Russia

Mario Brusa
Declamazione della poesia di Nino Costa “I due nemici”

Bepi de Marzi
Canzone L’ultima notte degli Alpini (La tragica ritirata di Russia)

COLLASSO DEL FRONTE INTERNO

POESIE DI NINO COSTA LETTE DA MARIO BRUSA
Natale 1941”: La fame
14 Luglio 1943”: il più devastante bombardamento di Torino
Il perché”: Le motivazioni del tracollo dell’Italia fascista

Andrea Tomasetto
Intervista a Don Sebastiano Galletto sulla sua Infanzia di guerra

L’ARMISTIZIO – OCCUPAZIONE TEDESCA – REAZIONE DELLE FF. AA. ITALIANE

Adriana Rizzo             
8 settembre ’43: la capitolazione. “Lettera a Vanna” dell’A.U.C. Bruno Tuscano (testimonianza dal libro di Franco Brunetta I ragazzi che volarono l’aquilone)

“RESISTENZE” IN ITALIA E IN EUROPA

RESISTENZA IN ITALIA

Andrea Tomasetto     
BOVES 19 settembre 1943: il Ten. Ignazio Vian dà inizio alla Lotta di liberazione. (documentario con interventi di Chiara Genisio)

La battaglia di Forno C.se del 7/8/9 dicembre 1943 (documentario con interventi di Giacomo Vieta)

Chiara Genisio          
Partecipazione delle donne alla Resistenza: Rosa Gallesio Girola

Luciano Boccalatte     
Le Brigate Garibaldi in Piemonte nella Storia e nella descrizione della Dirigente comunista Marisa Diena nel suo libro Un intenso impegno civile
Canti partigiani garibaldini: Fischia il vento, Figli delle officine
Note a margine di Marco Castagneri

Antonio Caputo      
Le formazioni Giustizia e Libertà (GL) del Partito d’Azione e loro rappresentanza nella  F.I.A.P.
Ricordo di Giorgio Bocca
Grazia Migliore
La F.I.A.P (Federazione Italiana Associazioni Partigiane) distaccatasi dall’ANPI nel 1949

D. Baldassarre
La fucilazione al Martinetto del S.Ten. ‘Pedro’ Ferreira (M.O.V.M. alla memoria)
Lettera di congedo ai compagni del Partito d’Azione

P.F.Quaglieni   
Enrico Martini ‘Mauri’ e gli Autonomi del 1° Raggruppamento Divisioni Alpine

Marco Castagneri    
Ricordo dei Ten. Ettore Ruocco e Aldo Serafino Barbaro (Entrambi M.O.V.M.a.m.)

D.Baldassarre
Lettera di Nino Costa indirizzata idealmente al figlio Mario caduto sul monte Genevris

Canto degli Autonomi: Lassù sulle colline del Piemonte

EPISODI DELLA PARTECIPAZIONE DEI CATTOLICI ALLA LOTTA DI LIBERAZIONE

Andrea Tomasetto     
Intervista a Marco Castagneri sulla partecipazione dei giovani dell’Azione Cattolica

Marco Castagneri    
Giorgio Catti “Il partigiano santo”

Giovanni Pistoi   
L’incredibile impresa al Carcere Militare di via Ormea compiuta da Ennio Pistoi a capo degli autonomi di “Nuovo Risorgimento”

Mons. E. A. Cerrato     
Spiritualità di Gino Pistoni e fotografie dello zainetto custodite nel Vescovado di Ivrea

D.Baldassarre
Preghiera del ribelle composta da Teresio Olivelli (M.O.V.M. a.m.) e Carlo Bianchi

RESISTENZA CIVILE

Andrea Tomasetto   
Resistenza del Seminario di Giaveno. Intervista a don Sebastiano Galletto

Marina Lomunno      
Il Carcere LE NUOVE di Torino: intervista al prof. Felice Tagliente (Museo del carcere)

Marco Castagneri     
Le Valli di Lanzo: Un caso particolare di solidarietà diffusa nei confronti degli ebrei

Bruna Bertolo        
“Resistenza ‘civile’ in Piemonte (Medaglia d’Oro al Merito Civile)

L’ALTRA RESISTENZA

Gen. F. Cravarezza 
Soldati d’onore – La Resistenza dei Soldati internati nei lager tedeschi
Impegno del Centro Catti per il riconoscimento degli I.M.I.

Mario Brusa
A torno (“quelli che tornano”): poesia di Nino Costa dedicata agli I.M.I.

GUERRA DI LIBERAZIONE – COBELLIGERANZA

Gen.F. Cravarezza
Le FF.AA. Italiane da Montelungo (fronte di Cassino) alla liberazione di Bologna

P.F. Quaglieni      
Testimonianze di Mario Soldati, corrispondente di guerra sulla linea Gotica

TAVOLA ROTONDA SU LA LIBERAZIONE DELLA CORSICA E DELLA JUGOSLAVIA

intervengono: Prof. Gian M. Zaccone, Avv. Alessandro Trovato (A.N.V.R.G.)

Moderatore: Marco Castagneri

TAVOLA ROTONDA SU LA LIBERAZIONE DELLA CORSICA E DELLA JUGOSLAVIA

intervengono: Gen.D.  G. Zavattaro Ardizzi, Prof. Gian M. Zaccone, Avv. Alessandro Trovato (A.N.V.R.G.)

Moderatore: Marco Castagneri

Mario Brusa                 
L’ultima poesia di Nino Costa (Novembre 2045): Grisantem (Crisantemi)
Testamento morale di Nino Costa

Oltre il ponte
Canto della Resistenza (Testo di Italo Calvino)

SEZIONE 1

IL CENTRO STUDI GIORGIO CATTI E IL PROGETTO STORIOGRAFICO

LA MOSTRA ITINERANTE DEL CINQUANTENNIO

TESTIMONIANZE DELLA MILITANZA ANTIFASCISTA CATTOLICA

SEZIONE 2

LA GUERRA FASCISTA E LA CADUTA DEL REGIME

L’ARMISTIZIO – OCCUPAZIONE TEDESCA – REAZIONE DELLE FF. AA. ITALIANE

SEZIONE 3

“RESISTENZE” IN ITALIA E IN EUROPA

GUERRA DI LIBERAZIONE – COBELLIGERANZA

SEZIONE 4

RIUNIFICAZIONE DELL’ITALIA – LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA

Le poesie di Nino Costa

Mario Brusa    
Sulla morte del Duca d’Aosta a Nairobi

Mario Brusa   
Parole tante (1941 Campagna di Grecia)

Mario Brusa  
I due nemici

COLLASSO DEL FRONTE INTERNO
Natale 1941”: La fame
14 Luglio 1943”: il più devastante bombardamento di Torino
Il perché”: Le motivazioni del tracollo dell’Italia fascista

Mario Brusa      
A torno (“quelli che tornano”): poesia di Nino Costa dedicata agli I.M.I.   

Mario Brusa   
L’ultima poesia di Nino Costa (Novembre 2045): Grisantem (Crisantemi)
Testamento morale di Nino Costa